TENTATO STUPRO PIACENZA, LE DONNE DEL MGP: “ORA BASTA BUONISMO, ORMAI ABBIAMO PAURA DI GIRARE DA SOLE"

"Dolore e tristezza, ma anche rabbia". E' quanto esprime il gruppo femminile del Movimento Giovani Padani di Piacenza dopo il tentato stupro ai danni di una piacentina, in pieno centro città, per cui è accusato un nordafricano 37enne. "Le cose che ci provocano rabbia, e soprattutto amarezza, sono l'avere il timore di girare da sole nella nostra città nelle ore serali e il non riscontrare nessuna presa di posizione da parte di chi la governa - spiega la rappresentanza femminile dei giovani del Carroccio -. Sindaco Dosi, è ora di finirla con il finto buonismo, come è possibile che una donna non possa girare in pieno centro in totale sicurezza? Chi arriva nelle nostre città non può pensare di poter fare quello che vuole imponendo il far west. Come Lega Nord sono anni che proponiamo (e attuiamo) leggi più severe e azioni per ripristinare la sicurezza, sia a livello nazionale (basti pensare alle ronde miste carabinieri-esercito durante il mandato dell'ex ministro Maroni) che a livello locale (per esempio, nel comune di Castelsangiovanni il nostro assessore Valentina Stragliati ha organizzato, per il terzo anno di fila, "Giù Le Mani", progetto di prevenzione alla violenza sulle donne). La sicurezza di tutti i cittadini, e in particolare delle donne in quanto "bersagli" più facili,  dovrebbe essere sempre ai primi punti di qualunque programma politico, invece riscontriamo che, purtroppo, la sinistra tende a minimizzare queste aggressioni. Forse finché non capiterà alle loro mogli o figlie?"

BUS PIACENZA: VIGILANZA PRIVATA, TELECAMERE E TORNELLI A BORDO, LE PROPOSTE ANTI-BULLI DEL CARROCCIO

I GIOVANI LEGHISTI IN PRESSING SU SETA: "LINEA DURA CONTRO VANDALI E FURBETTI". IDEE INOLTRATE ALL'AZIENDA: "CONFIDIAMO IN UNA RISPOSTA"

Vigilanza privata e telecamere anti-bulli a bordo dei bus. E' la proposta che il vicesegretario della Lega Nord provinciale  Luca Zandonella e il vicecoordinatore dei giovani dell'Emilia  Matteo Rancan - rappresentanti dei giovani leghisti piacentini - avanzano alla dirigenza Seta. I due esponenti del Carroccio chiedono anche "dove sia finito l'ormai antico progetto per la dotazione a bordo bus dei sistemi di comunicazione diretta con le forze di polizia".

"La stessa azienda ha ammesso che si sta registrando un'escalation di atti di vandalismo - rimarcano Zandonella e Rancan -. Il 'lancio' di un seggiolino dalla finestra, avvenuto l'altro giorno sulla linea 5, è la goccia che fa traboccare il vaso. Servono misure strutturali: vigilantes a bordo nelle tratte più 'a rischio' e un sistema di videosorveglianza". "Mancano i fondi? Il costo di atti vandalici e furti è ben superiore rispetto all'investimento che noi proponiamo" sottolineano i due rappresentanti del Carroccio.  Gli esponenti leghisti non risparmiano una stoccata ai collettivi studenteschi: "Dovrebbero occuparsi anche dei professionisti dei danneggiamenti, i cosiddetti 'bulli', contro cui ogni rappresentanza deve fare scudo. Gli studenti, sia chiaro, non c'entrano niente con i vandali, ma chiedono solo un servizio efficace e trasporti degni e sicuri, tutti fattori che oggi mancano".

E contro i 'portoghesi' Zandonella e Rancan ipotizzano anche l'accesso a bordo con tornelli, come già previsto da altre aziende di trasporto emiliano romagnole. "Confidiamo in una risposta. Tra danni scongiurati e furbetti 'smascherati' si tratta di proposte, di fatto, a costo zero. Auspichiamo che l'azienda le prenda, quindi, seriamente in considerazione".

 

BONUS MATURITÀ, I GIOVANI DEL CARROCCIO: “LA VERA DISCRIMINAZIONE È MANTENERLO”

“MA IL MINISTRO CARROZZA SI È SVEGLIATA TARDI”
 
 Alcuni studenti nei giorni scorsi hanno protestato, dalle pagine di Libertà, per l’abolizione del cosiddetto bonus maturità, il riconoscimento di un punteggio preferenziale per l’accesso alle facoltà a numero chiuso concesso a chi conclude i cinque anni di scuole superiori con ottime votazioni. Il principio è buono, ma non tiene conto delle differenze (e ingiustizie) di un Paese a doppia velocità come l’Italia. Al Sud i 100 e lode vengono elargiti con molta più elasticità rispetto al Nord, dove a parità di voto bisogna sudare parecchio di più sui libri. Le solite uscite ‘leghiste’? Nient’affatto. I dati 2011 del ministero lo dimostrano: nelle regioni meridionali la percentuale di 100 e lode è doppia rispetto alle Regioni del Nord. Due esempi a confronto: in Calabria le votazioni al top sono il 9,7% delle totali, in Lombardia il 4,3%. Tutti bravissimi al meridione? Non è così. E le statistiche lo confermano. I test Invalsi, infatti, annualmente dimostrano che gli studenti del Nord sono più preparati rispetto a quelli del Sud. 
Parliamo di scuole medie e superiori. Per quanto riguarda le università, va detto, non è certo una novità che gli atenei settentrionali siano generalmente più severi rispetto a quelli del Sud, con dovute - e rarissime - eccezioni. Insomma: uno studente di Milano avrà un bel da fare per arrivare alla lode, magari a un collega calabrese serviranno giorni in meno sui libri. Se però il secondo fosse premiato al pari del primo nascerebbe una spiacevole ingiustizia. Bene ha fatto, quindi, il ministro Carrozza a cancellare il bonus. Certo è che se - come avevamo suggerito - l’avesse fatto appena insediata, non a test d'ammissione ai corsi universitari già iniziati, si sarebbe evitata raffiche di ricorsi e parecchi mal di pancia. 
 Capiamo il rammarico di chi, come Diletta Villa, si sente ‘tradito’ dal taglio del bonus, ma il problema non è il premio-maturità, piuttosto il meccanismo dei numeri chiusi, che affida le selezioni a una ‘roulette russa’ e poi concede il ‘rompete le righe’ una volta conquistato l’accesso in ateneo. Più equo sarebbe selezionare gli studenti per numero di esami sostenuti e rendimento al primo anno. Così da evitare l’'imbuto' rappresentato da chi utilizza l’università come comodo parcheggio. 
Non è quindi il bonus maturità che tutela la meritocrazia, ma i risultati conquistati sul campo, a parità di condizioni. 
 
Giovani Padani Piacenza
 

ENNESIMO AUMENTO DELLE TASSE, I GIOVANI PADANI: “IL SOLITO TRISTE SPETTACOLO DELLA POLITICA ITALIANA, CHI PAGA IL CONTO SONO TUTTI I CITTADINI”

E con ottobre tutti i cittadini subiranno l'ennesima ingiustizia, il governo Letta ha infatti aumentato l'IVA dal 21 al 22%. Proprio così, lo Stato, come sempre, decide di trovare i denari mettendo le mani nelle tasche del popolo. Oltre al danno anche la beffa, mentre la gente fatica ad arrivare non più alla fine del mese, ma ormai alla terza settimana, i governanti danno vita al solito triste spettacolo della "conta" all'ultimo voto e fanno passare in secondo piano l'ultimo provvedimento tirannico di aumento delle tasse. I governi Monti e Letta, con la benedizione del Presidente della Repubblica Napolitano, sono stati in grado solo di aumentare le tasse e mettere in atto provvedimenti che hanno peggiorato la situazione economica, in virtù di un'obbedienza totale all'Europa che va a discapito dei cittadini onesti. Solo per fare qualche esempio, l'ex ministro Fornero, dalla lacrima facile, ha stabilito che i donatori di sangue andranno in pensione più tardi. Tutto ciò è assurdo, in questo modo si penalizza nel peggiore dei modi chi ha scelto di aiutare il prossimo con un gesto d'amore. Ma in che paese viviamo? Ma del resto non possiamo aspettarci compassione da un governo che, fingendo di abolire l'IMU, inserisce una nuova tassa (la Service Tax) che, oltre a colpire i proprietari, colpirà anche gli affittuari. La Lega Nord avrà pure tanti difetti, ma durante i suoi governi le tasse non sono state mai alzate, l'IVA mai ritoccata e la prima casa mai tassata. Ci chiediamo, inoltre, come mai Napolitano, che sostiene di avere tanto a cuore il bene del Paese, abbai nominato, in piena crisi, quattro nuovi senatori a vita, con lauto stipendio annesso, forse per avere quattro voti in più che, in futuro, gli garantiranno di mantenere in piedi il governo. Non è ora di finirla con questi giochetti? La pazienza del popolo non è infinita.

“RONDE” LEGHISTE, I GIOVANI PADANI: “ORA ANCHE RABUFFI RITRATTA, MA IL PREGIUDIZIO DELLA SINISTRA HA PRODOTTO SOLO DANNI”

“NEL 2009 DURE CONTESTAZIONI AI NOSTRI PRESIDI, ADESSO IL PARTITO DI PALLAVICINI SCOPRE CHE AVEVAMO RAGIONE. QUANTE OCCASIONI MANCATE”

 

Dopo anni di ostruzionismo anche le frange alla sinistra del Pd - e lo stesso Pd - hanno scoperto il valore delle ‘ronde’. Un’iniziativa che la Lega Nord porta avanti da oltre un decennio, tra le infuocate critiche del popolo progressista, poco propenso a considerare le idee altrui, ma assai bravo a 'cannibalizzarle' mascherandole per iniziative proprie. Semplicemente cambiando il nome. Così oggi l’assessore Luigi Rabuffi al termine ‘ronde’ preferisce quello di ‘camminate di quartiere’. Ma la sostanza non cambia. La ‘vecchia’ idea leghista gli è piaciuta talmente tanto che in consiglio comunale, l’altro giorno, Rabuffi l’ha addirittura voluta inserire nel regolamento partecipativo del Comune.Ci congratuliamo con l’assessore: finalmente la bontà delle idee Lega Nord è stata sdoganata e anche la sinistra più oltranzista si è dovuta arrendere all’evidenza dei fatti. E se, oltre al tema sicurezza, queste "camminate" toccheranno altre problematiche dei cittadini, non potremo che essere d’accordo.

Ricordiamo che Rabuffi condivide il proprio credo politico con il consigliere Carlo Pallavicini, lo stesso che nel febbraio 2008, insieme ad altri compagni di partito, contestò duramente le nostre ronde in zona stazione. Risultato a distanza di cinque anni: il suo partito - nei fatti - ritratta, mentre - a causa del lassismo delle giunte di centrosinistra - il quartiere che si estende tra via Roma e piazzale Marconi continua - forse più del 2008 - ad essere teatro di fatti criminosi.

L’ostruzionismo ideologico della sinistra ha cioè prodotto uno stallo di anni. Tanto che sul fronte della sicurezza siamo ancora all’anno zero.

Rabuffi ha ‘rotto’ il muro del pregiudizio politico. Gliene diamo atto. Ma qualcuno - dalla sua parte politica - dovrà rendere conto di anni di immobilismo, che hanno - di fatto - lasciato campo aperto alla criminalità.

Intanto ricordiamo all’assessore che noi Giovani Padani le “camminate di quartiere” le organizziamo da anni. Anche negli ultimi mesi siamo scesi in strada in via Roma e dintorni. E, insieme al gruppo di Cortemaggiore, abbiamo presidiato le frazioni magiostrine prese di mira questa estate dai ladri. Mentre il centrosinistra ha parlato e polemizzato per anni, la Lega ha preferito fare e dare risposte concrete ai cittadini.

 

Luca Zandonella (coordinatore Giovani Padani Piacenza e vicesegretario provinciale della Lega Nord)