GIOVANI PADANI LANDE PALLAVICINE, CAMBIO AL VERTICE, CORRADINI NUOVO COORDINATORE

nuovo coordinatore mgp Corradini

Cambio al timone del gruppo "Giovani Padani Lande Pallavicine", ora guidato dal Michele Corradini, che succede a Matteo Rancan, assessore nel comune magiostrino. Martedì sera, infatti, si è riunito il gruppo dei giovani leghisti della "Bassa", che comprende i territori dei comuni di Cortemaggiore, Caorso, Monticelli, Besenzone, Fiorenzuola e Castellarquato. Dopo quattro anni di guida, Rancan lascia il ruolo di coordinatore a Michele Corradini, 22enne studente di ingegneria meccanica nella sede piacentina del Politecnico di Milano: "Mi spiace lasciare la guida del gruppo ma è giusto che ci sia un ricambio, per dare modo ad altri giovani di crescere. I miei impegni - continua Rancan - da assessore nel comune e da segretario di circoscrizione all'interno della Lega Nord non mi permettono di guidare il gruppo come vorrei". Alla serata era presente anche Luca Zandonela, coordinatore provinciale dei Giovani Padani di Piacenza, nonchè vice-segretario provinciale della Lega Nord: "Faccio i complimenti a Rancan per come ha guidato e fatto crescere questo bel gruppo di giovani. Sono sempre stati presenti sul territorio con impegno, ricordo con piacere le "passeggiate per la sicurezza" nella scorsa primavera. Ora faccio un grosso in bocca al lupo a Corradini di buon lavoro". Nominato inoltre Michele Casella, di Caorso, vice-coordinatore del gruppo.

 

ESECUZIONE VIA COLOMBO, ZANDONELLA: “SINDACO COME ‘PONZIO PILATO’”

IL COORDINATORE MGP: “TRISTE LA SMOBILITAZIONE DEL SINDACO. ALTRO CHE LIMITI, PUÒ FARE TANTO, MA NON VUOLE FARE NIENTE”

 

“E’ triste vedere che - a poche ora da un’esecuzione - il sindaco Paolo Dosi pensi solo a smarcarsi dalle responsabilità. Non basta ripetere il mantra del ‘non si può fare’, bisogna attivarsi ad ogni livello per scongiurare ogni pericolo futuro. Non accettiamo che nella nostra città - da sempre leader in Italia per vivibilità e accoglienza - ci siano quartieri come Scampia. Ma forse Dosi trova più comodo rassegnarsi”.

Così il coordinatore dei Giovani Padani Luca Zandonella replica al primo cittadino di Piacenza, che - intervenendo sull’’esecuzione’ di via Colombo - ha parlato di “sensazione di limite” per l’amministrazione.

“A metà luglio, spronando la giunta sul tema sicurezza ci eravamo chiesti se la giunta aspettasse il morto prima di intervenire. Si è verificato un triste presagio. Ora ci chiediamo se i drammatici fatti di via Colombo sveglieranno Dosi dal suo torpore. Al sindaco chiediamo: di aprire a una politica di ‘tolleranza zero’ nei confronti di chi non rispetta le regole,  l’attivazione presso il governo centrale per ottenere integrazioni d’organico, il rafforzamento della presenza della municipale nella zona, il potenziamento dei controlli dei vigili, dei collegamenti e dello scambio dati con tutte le forze dell’ordine”. “E’ sconcertante che un sindaco allarghi le braccia di fronte a un omicidio tra la folla. Prenda esempio dai Giovani Padani, che da mesi scendono in strada per presidiare nelle ore serali via Roma e la zona della stazione, mentre lui preferisce starsene comodamente seduto a palazzo”.

   

 

Rancan rilancia la proposta di Salvini: "Referendum per abrogare la Legge Merlin"

Abrogazione della legge Merlin? La proposta, da un post su Facebook del vicesegretario della Lega Nord, Matteo Salvini, viene ripresa da Matteo Rancan, assessore alle Politiche giovanili a Cortemaggiore e coordinatore del gruppo Lande Pallavicine. "Se la Lega Nord organizzasse un Referendum Popolare per l'abrogazione della legge Merlin, per togliere dalle strade, regolamentare e tassare la prostituzione, recuperando qualche miliardo, chi di voi firmerebbe?" si chiedeva sul noto social network Salvini.
E lo stesso ha fatto Rancan ai nostri microfoni, cercando di sondare il terreno di un opinione pubblica che, scorrendo i commenti, appare sempre più convinta: "Sono tre i motivi principali: va regolarizzata prima di tutto perché fonte di guadagno illecito. In secondo luogo sarebbe possibile monitorare la sicurezza e la sanità delle donne in condizioni precarie sulla strada. Ma, ultimo ma non per importanza, sarebbe importante tassare la prostituzione, recuperando miliardi di euro - spiega il leghista -, anche perché la Lega Nord aveva proposto di non aumentare l'Iva (dal 21 al 22%, ndr) e lo si potrebbe fare tassando la prostituzione".
Una riflessione che, per ora, non si è ancora concretizzata in una proposta vera e propria ma che, come ha confermato Matteo Rancan, il Carroccio sta valutando sentendo la base: "Se la Lega organizzaste questo tipo di referendum i piacentini firmerebbero? Per noi è un'ottima idea l'abrogazione della legge Merlin".

 

PROFUGHI, I GIOVANI PADANI A DOSI: “VERGOGNOSO PENSARE AD UN AFFITTO “IN BASE ALLE LORO POSSIBILITA’ ECONOMICHE” QUANDO NON SI FA LO STESSO PER I PIACENTINI CHE MANGIANO ALLA CARITAS”

Il gruppo dei Giovani Padani di Piacenza torna all’attacco sul tema profughi tramite un comunicato del Coordinatore Provinciale e Vice-Segretario della Lega Nord Luca Zandonella. “Il Sindaco Paolo Dosi a inizio luglio dichiarò che solo due, dei 26 “profughi” , avevano diritto a farsi chiamare tale e godere quindi di particolari diritti. Ora, cambiando totalmente idea, afferma che “tutti i componenti del gruppo dei 26 hanno in qualche modo diritto al nostro sostegno”. Dichiara inoltre che si sta “cercando una soluzione alloggiativa per qualche mese, a fronte anche di un contributo compatibile con le loro possibilità”.  A noi pare estremamente vergognoso concedere tali privilegi a chi non ne ha il diritto, quando ci sono tanti piacentini in difficoltà economica, che mangiano alla Caritas e che, per pudore, non scendono in piazza. Se il Sindaco Dosi vuole, possiamo portare alla sua attenzione un elenco di piacentini in difficoltà a cui sarebbe di grande aiuto godere di affitti “a contributo personale secondo le proprie possibilità”. Non è forse giusto aiutare prima chi ha contribuito con decenni di lavoro alla costruzione e sviluppo della nostra città e che ora è caduto in gravi difficoltà? Perché bisogna sempre concedere percorsi preferenziali agli ultimi arrivati, con i soldi dei contribuenti piacentini? La vergogna continua. Chiediamo al Sindaco Dosi di farsi un giro alla mensa della Caritas e attivare percorsi di reintegro lavorativo ed aiuto ai piacentini che la frequentano, invece di continuare a considerare i finti profughi come priorità”

 

ZONA VIA ROMA, I GIOVANI PADANI AL SINDACO: “PER INTERVENIRE ASPETTATE IL MORTO?”

“Ormai gli eventi di cronaca nera non si contano più. Non passa settimana che sul giornale non si leggano risse, aggressioni, furti e residenti piacentini che, giustamente, si lamentano. Per intervenire con il pugno duro cosa si aspetta, il morto?”.  La richiesta di intervenire e di non lasciare soli i residenti piacentini è fatta dal Movimento Giovani Padani, che negli ultimi mesi è sceso in strada in orari serali nella zona di Via Roma, proprio per rendersi conto della situazione e cercare di smuovere l’attuale giunta guidata dal Sindaco Paolo Dosi. “Pochi giorni fa una giovane coppia è stata aggredita da un albanese ubriaco e nella stessa sera una ragazza al volante è stata fermata e minacciata, con annessi danneggiamenti alla macchina – denuncia il Coordinatore Provinciale dei Giovani Padani Luca Zandonella -. Periodicamente il comitato di quartiere chiede alle istituzioni di intervenire, in quanto i piacentini della zona si sentono abbandonati e, puntualmente, nessuno fa nulla. E’ notizia di poche settimane fa che negli ultimi anni hanno chiuso oltre 30 negozi piacentini nella zona di Via Roma e sono all’ordine del giorno scazzottate, bottigliate, pugni o accoltellamenti (per esempio, vedi “Libertà” del 26 giugno, rissa con accoltellamento tra due africani). La situazione è diventata insostenibile – continua Zandonella – uno dei quartieri storici di Piacenza non si può più definire piacentino. Siamo amareggiati e molto delusi dall’operato dell’attuale giunta: i piacentini del quartiere non valgono meno degli altri, bisogna assolutamente intervenire in loro aiuto e lo si può fare solo in una maniera: con il pugno duro e la tolleranza zero verso coloro che pensano di venire nella nostra città imponendo il far west. Basta, basta e ancora basta, servono mesi e mesi di veri e ripetuti controlli: con pattuglie fisse sia di giorno che di notte, con il rispetto delle ordinanze comunali, con controlli igienico-sanitari sui negozi e con visite negli appartamenti per scovare eventuali situazioni di irregolarità, punendo anche ovviamente gli italiani proprietari degli appartamenti super affollati per qualche centinaia di euro in più. Solo così si potrà far tornare il quartiere di Via Roma agli albori di un tempo”