QUARTIERE ROMA, GUIDESI (LN): "PD FA SALOTTO IN PIAZZA E A POCHI METRI È FAR WEST"

guido guidesi

IL PARLAMENTARE LEGHISTA: "TRE RISSE IN POCHI GIORNI. DOSI DORME, SERVONO CONTROLLI IN ABITAZIONI"

 PIACENZA - "Il Pd si è fatto il salotto in piazza Cavalli e dimentica il quartiere Roma". Il parlamentare leghista Guido Guidesi - autore di un'interrogazione ad Alfano sulla sicurezza nel comparto stazione - punge il sindaco Dosi e il Pd: "Salgono sul palco per inconcludenti dibattiti con l'ex ministro Kyenge e a poche centinaia di metri i residenti sono esasperati; negli ultimi giorni abbiamo assistito in città a scene da far west: tre risse, tra bottiglie spezzate brandite come coltelli, sangue, cittadini terrorizzati e sequestri di merce avariata nei market etnici, che hanno monopolizzato la zona. La situazione è di assoluta emergenza".
"Dosi dorme, aspettando che 'piovano' soldi per nuove telecamere, e Alfano ancora nega risposte. Il sindaco si preoccupi di agire subito, con presidi fissi della polizia municipale in zona stazione, controlli sull'agibilità negli appartamenti, verifiche sui contratti di locazione. Le politiche lassiste dell'amministrazione e le troppe autorizzazioni a market etnici hanno reso il quartiere Roma un ghetto. I fatti di cronaca mostrano che l'area è tristemente diventata una zona franca dell'illegalità".

PIACENZA, CAVALLI (LN): "CITTÀ IN CRISI, MA GLI ASSESSORI-TESTIMONIAL PREFERISCONO SFILATE E VACANZE"

"Invece di lasciare Piacenza posando come starlet, sarebbe bene che sindaco e assessori rimanessero a presidiare il territorio, che è stato abbandonato". Il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli bacchetta sindaco e assessori, da oggi in ritiro a Bolzano. "Non abbiamo bisogno di assessori in vacanza, ma di assessori presenti. Non è banchettando a Muller Thurgau, speck e strudel che Dosi e compagni possono pensare di risolvere i problemi di Piacenza. La città soffre di degrado, crisi e insicurezza. A passeggiare per le vie del centro è un triste requiem di negozi chiusi e locali sfitti". "In una simile situazione è avvilente assistere alla passerella autopromozionale di una giunta in trasferta che 'scimmiotta' un'improbabile squadra di calcio: più che di testimonial vacanzieri abbiamo bisogno di amministratori seri, presenti, e attenti alle problematiche del territorio". "Pare invece che di fronte alle tante criticità della città la giunta Dosi abbia una sola ricetta: sfilate in tuta, degustazioni tirolesi e passeggiate in altura".

Profughi a Ponte dell'olio Sit in Lega Nord

foto sit in ponte dell'olio

Piacenza - "Un accordo dalla logica indecifrabile tra ministero e prefetture, che mina alla base ogni possibilità di intervento di Comuni e Province, facendo del nostro territorio 'terra di conquista'. Così il segretario provinciale della Lega Nord, Pietro Pisani spiega il motivo del sit in organizzato dal Carroccio a Ponte dell'olio questo pomeriggio, lunedì 1 settembre, di fronte alla villa di strada Anguissola che da stasera ospiterà 15 nuovi profughi. Ed e' tanta l'indignazione anche dei residenti, una ventina circa presenti oggi per levare un coro di protesta. Il ministero continua  a dare disposizioni contrarie al volere della popolazione, in ogni parte d'Italia - ha tuonato Pisani. Manda ordini alle prefetture che a loro volta reperiscono locali adatti e offre 30 euro al giorno a chi ospita gli immigrati, lasciando disagi inimmaginabili alla comunità perché queste persone vivono spesate e fanno tutto quello che di peggio può fare una persona impegnata a fare niente". E rincara la dose scegliendo come primo obiettivo polemico il ministro Alfano: "Ci troviamo a dover combattere contro un potere forte imposto a Roma dagli ordini dell'incapace Angelino Alfano. Tra qualche anno ci saranno solo proletari da far lavorare a costo zero mente i nostri cervelli migliori vanno in fuga. La realtà e' che siamo disgregati  e quindi manipolabili. La cosa peggiore e' l'impressione di non riuscire a difendere la comunità che i nostri padri ci hanno lasciato. Il nostro e' un territorio sguarnito, di conquista".

Un grido di protesta disperato dunque, che evoca scenari apocalittici, ma che lascia anche spazio all'azione politica dal basso. "Ai cittadini dico: in un modo o nell'altro facciamoci sentire, con sindaci e preti che molte colpe hanno di questa immigrazione selvaggia. Se siamo riusciti a sconfiggere le Brigate Rosse parlandone, possiamo eliminare anche questa minaccia. Non è vero che i sindaci non possono fare niente. Spesso non vogliono".
E a fare il punto sul doloroso confronto con la situazione di crisi in cui molte famiglie versano senza possibilità di ottenere sussidi di alcun tipo ci ha pensato il parlamentare Guido Guidesi: "Questa situazione non è ammissibile. Al ministro dell'interno chiederò perché in una situazione di crisi come questa dobbiamo provvedere alla sussistenza di persone che sono arrivate ieri. Senza considerare la svalutazione patrimoniale che subiranno le abitazioni limitrofe al luogo di insediamento dei nuovi immigrati. La nostra Marina invece di bloccare gli sbarchi fa servizio taxi. Ma l'amara verità e' che l'immigrazione e' un business che fa comodo a molti. Basta pensare agli alberghi strapieni della Sicilia".

(Piacenza24)

 

Lega Nord Emilia: Pietro Pisani è il nuovo Presidente Nazionale

"Premiato il risultato elettorale della provincia di Piacenza"
(Articolo Libertà del 19/06/14)

immagine articolo libertà

 

REFERENDUM SPRINT FINALE

Sprint finale per la Lega Nord che invita i cittadini ad andare a firmare per i 6 referendum proposti: "Dal giorno successivo alle elezioni tanta gente sta venendo in sede a firmare e molta gente ci chiama per avere le informazioni necessarie. I cittadini hanno capito che sono gli ultimi giorni per firmare e ci vogliono dare una mano ad arrivare a quota 500mila, manca veramente poco" dichiara il Segretario Provinciale Pietro Pisani. E' infatti possibile firmare fino al 3 giugno presso tutti i comuni piacentini (a Piacenza città presso l'ufficio QUIC di Via Beverora o presso l'ufficio Protocollo di Piazza Cavalli) per i seguenti referendum: abolizione della Legge Fornero sulle pensioni, abolizione della Legge Merlin con regolamentazione e tassazione della prostituzione, abolizione delle prefetture, abrogazione della norma voluta dall'ex Ministro Kjenge che prevede la possibilità per gli immigrati senza cittadinanza italiana di partecipare ai concorsi pubblici e abolizione della Legge Mancino sui reati di opinione. Per il sesto referendum (reintroduzione del reato di immigrazione clandestina, recentemente cancellato dal Governo Renzi) è invece possibile firmare fino a fine luglio. La raccolta firme, dopo il termine del 3 giugno per gli uffici comunali, proseguirà poi per ancora una decina di giorni presso la sede del Carroccio di Via Trieste 32 e pressi i vari banchetti organizzati. Anche questa domenica, durante la mattinata, la Lega Nord Piacenza torna in piazza: saranno organizzati gazebo a Podenzano (Piazza Italia), Castelvetro (via Martiri), Monticelli (Via Garibaldi) e Rivergaro (Piazza Paolo XX). Inoltre domenica 8 giugno il Carroccio sarà presente sulla Fiera di San Nicolò per tutta la giornata.

 
 

Intervento Lega Nord Piacenza sul potenziamento dei collegamenti Piacenza-Milano

Dopo una lunga trattativa e tanti incontri (tra cui quello del 10 Aprile in Regione Lombardia e poi successivamente presso la Provincia di Piacenza poco dopo), Lombardia, Emilia-Romagna, Comune e Provincia di Piacenza (con la mediazione di Confindustria) avevano raggiunto un accordo che poteva migliorare notevolmente i collegamenti tra Milano e Piacenza e quindi la qualità della vita di molti pendolari. Infatti, usando l'Expo 2015 come "periodo di prova", era stato previsto un treno ogni mezz'ora tra Piacenza e Milano Greco Pirelli, dalla mattina presto alla sera tardi; parte del servizio sarebbe stato sempre svolto da Trenord (ma con treni rinnovati), mentre il potenziamento maggiore sarebbe stato esercito dalla Tper (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna, impresa ferroviaria posseduta dalla Regione Emilia-Romagna), utilizzando i suoi treni di fabbricazione svizzera Flirt. RFI (gestore dei binari) aveva confermato la disponibilità di tracce orarie ed il finanziamento del servizio sarebbe arrivato in parte dalla Provincia di Piacenza (con 2 milioni di Euro) ed in parte dalle Regioni: la sostanza è che le risorse economiche e tecniche c'erano e ci sono. Ma p ochi giorni fa cosa succede, improvvisamente? Peri. assessore regionale della Regione Emilia Romagna, rilascia un'intervista a Libertà in cui invece si rimangia buona parte della parola data, asserendo che una corsa ogni mezz'ora per Milano è troppa e che la linea è intasata, quando invece dopo numerosi incontri si era arrivati ad un buon accordo, finalmente in favore di tanti pendolari, giustamente esasperati dal servizio che ricevono giornalmente. Perchè Peri non vuole impegnare l'azienda regionale su un servizio esclusivo per Piacenza? Ci viene da pensare, purtroppo, che le motivazioni siano le solite: ragioni politiche (come si sa, a Piacenza non siamo "omologati" politicamente, essendo l'unica provincia governata dal centro-destra di tutta la Regione) e di bassa considerazione che riceviamo periodicamente dalla giunta regionale, che ci considera come provincia marginale. I n vista di Expo, la Lombardia a trazione leghista si è dimostrata molto disponibile ad aiutare Piacenza, che ha una grande occasione: migliorare notevolmente il servizio ferroviario, avvicinandolo ad uno moderno ed efficiente. L'Emilia-Romagna con Peri invece continua a fare melina e trattare Piacenza da periferia dell'impero. Chiediamo un'immediata sterzata all'assessore Peri, sostenendo con forza l'accordo già raggiunto, così da migliorare la condizione di tanti piacentini. E ricordiamo all'assessore Peri che ne andrebbe anche della sua figura: se sarà tra gli artefici dell'accordo, potrà essere ricordato positivamente, aldilà dell'appartenenza politica.