SANITÀ, OSPEDALI A RISCHIO TAGLI, CAVALLI (LN)‘CHIAMA’ ERRANI: “SI RIBELLI”

INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE LEGHISTA: "IL GOVERNO CI CONDANNA AL CAOS. CASTELSANGIOVANNI E BOBBIO PRESIDI IRRINUNCIABILI"

PIACENZA - "Se confermati i tagli, la Regione non firmi il patto per la salute con il ministero". Il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli chiede in un'interrogazione al presidente Vasco Errani di "ribellarsi all'annunciata chiusura degli ospedali di Castelsangiovanni e Bobbio", ritenuti "inefficienti" dal ministero perché inferiori ai 120 posti letto.

"Da Roma ci stanno condannando all'azzeramento della sanità. La chiusura dell'ospedale vecchio di Fiorenzuola, unita ai paventati tagli dei presidi della valtrebbia e della valtidone creeranno il caos. Errani deve subito far sentire - forte e chiara - la sua voce".

Cavalli parla di "insensato accanimento su Piacenza", visto che nella pianificazione regionale due dei tre ospedali a rischio sono piacentini. Due sono, appunto, quelli di Castelsangiovanni e Bobbio e uno è il Santa Maria di Borgotaro, per cui il collega Roberto Corradi - originario di Parma - ha presentato una specifica interrogazione.

"Castelsangiovanni serve un bacino di 14 comuni, la mobilità attiva dalla Lombardia è stimata al 30 per cento, Bobbio è l'unico ospedale di montagna, è centro specializzato nella cura dell'osteoporosi e presidio fondamentale di primo soccorso. Numeri che dimostrano l'importanza di questi due ospedali. Per questo è illogico e assurdo pensare di tagliarli". "Il governo ci condanna al caos. Castelsangiovanni e Bobbio sono due presidi irrinunciabili".

Lunedì 9 dicembre 2013

TRENI, PIACENZA-CREMONA A RISCHIO SOPPRESSIONE. CAVALLI (LN) PORTA IL CASO IN REGIONE: “‘CONDANNA’ PER STUDENTI E LAVORATORI”

Dopo il taglio parziale delle corse ferroviarie lungo la Piacenza - Cremona, ora sotto l'incudine di Trenitalia finisce l'ipotesi-soppressione delle quattro corse del mattino (5.32 e 7,12 da Cremona per Piacenza, 6,34 e 7,59 da Piacenza per Cremona), le uniche scampate alla mannaia della riorganizzazione del 2011.

I collegamenti sarebbero a rischio, dopo essere stati per anni nel mirino delle proteste dei pendolari, penalizzati dalla riduzione del servizio e dalla parziale sostituzione con autobus, proteste che si sono sommate a quelle 'tradizionali' per: ritardi, soppressioni, sovraffollamenti. Il consigliere leghista Stefano Cavalli porta in Regione l'allarme che rimbalza in questi giorni dai territori e si appella all'assessore Alfredo Peri. All'esponente di giunta chiede "se sia al corrente delle intenzioni di Trenitalia" di chiudere definitivamente il capitolo della Piacenza-Cremona e, nel caso, che cosa intenda fare per scongiurare il taglio.

"Da anni Trenitalia ha dato in pasto ai tagli una linea utile e trafficata, utilizzata da centinaia di lavoratori e studenti. Ora sembra voler infierire ulteriormente. Alla faccia della sbandierata mobilità sostenibile e degli incentivi all'utilizzo dei trasporti pubblici - dice Cavalli -. Una scelta che - se confermata - dimostrerebbe ancora una volta la profonda incoerenza delle politiche dei trasporti, fatte di tanti slogan e di nessun contenuto".

Lunedì 2 dicembre 2013

CRISI SUINICOLO, LA LEGA IN PRESSING SU ERRANI: “MINACCIA MORTALE DAL FALSO MADE IN ITALY”

LE MANI ESTERE COMPROMETTONO QUALITÀ E PRODUZIONI. L'ISTAT: SUINI DIMEZZATI IN ER. IL CARROCCIO: "DAL NORD PARTA LA MOBILITAZIONE PER UN'ETICHETTATURA CHIARA"

"In Italia tre prosciutti su quattro provengono da maiali allevati in Germania, Olanda, Francia, Spagna. E in Emilia Romagna nell'ultimo anno i suini da riproduzione sono quasi dimezzati".

Alla vigilia della protesta degli agricoltori al valico del Brennero, la Lega Nord porta in Regione l'allarme per il fenomeno crescente del falso made in Italy, "che - tra concorrenza sleale e scarsa qualità - sta falcidiando il settore suinicolo e il comparto salumi, fiore all'occhiello della qualità emiliano romagnola" . In un'interrogazione i consiglieri Stefano Cavalli, Mauro Manfredini, Manes Bernardini e Roberto Corradi si appellano direttamente al presidente Vasco Errani a cui chiedono di "rendere nota la posizione della Regione nei confronti del Governo riguardo al tema dell'etichettatura", se "la Regione intenda coordinare con le altre regioni del 'distretto suinicolo' (Lombardia, Veneto e Piemonte) iniziative per l'introduzione di un sistema di qualità nazionale della valorizzazione del suino pesante padano". Nel mirino del Carroccio finisce in particolare il regolamento UE sull'etichettatura, la 1169 del 2011.

"La normativa è oggi fumosa. Sono necessarie parole chiare, i consumatori devono sapere chiaramente l'origine della materia prima e ciò che acquistano".

Per il Carroccio il falso made in Italy o i messaggi fuorvianti ai consumatori sono i principali responsabili del crollo di suini in Emilia Romagna, arrivato - per l'Istat - al -43 per cento, fenomeno che fa il paio con "il calo del 15 per cento del prezzo del suino dop  e con il contestuale aumento del 10 per cento dei costi di produzione, denunciati oggi dalla Cia".

A ruota è arrivato il crollo della produzione di insaccati. Nel solo caso della coppa piacentina (unica provincia a vantare tre dop sui salumi) il calo - dal 2008 ad oggi - è del 10 per cento.

"Se Errani non assume un'iniziativa 'macroregionale' il settore verrà svenduto agli stranieri e ci potremo scordare la qualità storica dei nostri salumi, che ha fatto la storia e il buon nome delle nostre produzioni" dicono i consiglieri leghisti.

Lunedì 2 dicembre 2013

LEGA NORD DI PIACENZA ALL’ATTACCO DEL SINDACO DOSI

Questa mattina presso la sede della Lega Nord di Piacenza si è tenuta una conferenza stampa alla presenza del Segretario Provinciale Pietro Pisani, del Coordinatore Provinciale dei Giovani Padani Luca Zandonella e dell'assessore di Cortemaggiore Matteo Rancan.
Luca Zandonella, anche vice-segretario provinciale della Lega Nord, ha presentato il volantino preparato dal gruppo dei Giovani Padani, che hanno raccolto notizie e fatti di cronaca inerenti alla città dei Piacenza negli ultimi 6 mesi. Si parte dal boom di criminalità, con la faccenda mai risolta della zona di Via Roma e Via Colombo, passando dalla prostituzione dilagante in ogni angolo della città: "Basti pensare – sottolinea Zandonella – che le prostitute sono arrivate fino al distributore della benzina della Besurica, quartiere dove abito, dove in 25 anni della mia vita non si erano mai viste". I problemi però riguardano anche "il dilagare dei furti nelle abitazioni, una vera e propria emergenza: invece che destinare 25mila euro ai finti profughi e 70mila (insieme alla Regione) per l'ammodernamento del campo nomadi – continua Zandonella – si potevano utilizzare questi soldi per progetti per la sicurezza, come l'installazione di telecamere e accordi con istituti di vigilanza privati. Nelle prossime settimane distribuiremo il volantino ai piacentini, per dimostrare che lo slogano della campagna elettorale di Dosi ("I migliori anni sono davanti a noi") non è assolutamente stato rispettato, infatti Piacenza non sta di certo vivendo i suoi anni migliori "
Pietro Pisani, ringraziando i giovani per l'iniziativa, ha ricordato come da tempo la Lega Nord combatta per maggiore sicurezza, cercando di stimolare la giunta Dosi sul tema: "Alcuni cittadini ci hanno contattato per chiederci aiuto, dicendo che confidano in noi per ripartire con le ronde. Noi ovviamente appoggiamo un'iniziativa di questo genere, che in passato abbiamo già fatto. Inoltre, il mancato coordinamento tra le tante forze dell'ordine esistenti – continua Pisani – non permette di reprimere in modo adeguato tutti i crimini che stanno avvenendo, in particolare sottolineiamo l'odioso crimine dell' "assalto" agli anziani ed alle persone più indifese"
Infine è intervenuto l'assessore di Cortemaggiore Matteo Rancan, che ha ricordato come il gruppo dei giovani leghisti piacentini negli ultimi mesi si è molto impegnato sul tema sicurezza: "Per tutta la scorsa primavera siamo scesi in strada, sia a Piacenza città nella zona di Via Roma con dei presidi per la sicurezza negli orari serali, sia nella bassa piacentina, con ronde anche in macchina per contrastare i numerosi furti avvenuti nelle cascine".  "C'è inoltre un grave problema connesso alla crisi, infatti Piacenza perde un'impresa al giorno nel 2013 secondo i dati ufficiali. Perché il Comune non interviene in questa direzione? Un altro possibile utilizzo dei soldi destinati a profughi e campo nomadi poteva essere quello di creare un fondo per le imprese in difficoltà, o per aiutare nel re-inserimento lavorativo i piacentini che hanno perso il lavoro, alcuni dei quali purtroppo sono finiti a mangiare alla Caritas. Infine rivolgo una domanda ai piacentini che hanno votato il Sindaco Dosi: siete contenti di averlo fatto? Non vi sembra che la giunta sia totalmente assente? Nel governo della città regna l'immobilismo "

Guarda il volantino.

 

 

EXPO2015, PROTOCOLLO EMILIA ROMAGNA-LOMBARDIA, PIACENZA ESCLUSA, CAVALLI (LN) INTERROGA LA REGIONE: “GRAVE MANCANZA. SERVONO RISORSE”

IL CONSIGLIERE LEGHISTA: "IGNORATA LA CITTÀ PIÙ VICINA A MILANO". E LA LOMBARDIA HA GIÀ PREVISTO 100MILA EURO

Emilia Romagna e Lombardia decise a collaborare in chiave Expo. I termini dell'intesa sono stati sanciti da una comune sottoscrizione, il 25 ottobre 2012. Ma Piacenza, 'avamposto' emiliano romagnolo più vicino a Milano, non è neanche menzionata e la Regione sembra ignorare gli stessi termini dell'intesa. Lo rileva il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli in un'interrogazione presentata oggi.  Cavalli fa presente che "la giunta lombarda è già avanti con i lavori, ha stanziato 100mila euro per avviare la collaborazione e ha già approvato lo schema di protocollo. Passaggi che l'Emilia Romagna ancora attende di percorrere".

Non solo, il documento siglato il 25 ottobre scorso sembra dimenticato, "lo stesso assessore Maurizio Melucci, da me interpellato in commissione sul tema, ne ignorava l'esistenza" rileva l'esponente del Carroccio.

"La Regione si attivi al più presto, Expo è alle porte" dice Cavalli, che sollecita Melucci a "riconoscere a Piacenza un ruolo strategico (per prodotti e collocazione geografica) nella partita di Expo", "a prevedere risorse da destinare a questa collaborazione, come già fatto dalla Lombardia" e ad approvare quanto prima i termini dell'intesa, per partire subito con iniziative concrete".  "Due anni passano in fretta e di concreto per Expo, in Regione Emilia Romagna, non si è ancora visto niente. Aspettiamo al più presto passi avanti tangibili".

Venerdì 22 ottobre 2013

LA LEGA PIACENTINA SFILA AD ADRO PER IL SINDACO. PISANI: “SOLIDARIETÀ A LANCINI, AMMINISTRATORE SCOMODO E INVISO ALL’ESTABLISHMENT”

"Un sindaco scomodo alle poltrone romane perché vicino alla sua gente e poco 'allineato'. E per questo inviso all'establishment". Anche la Lega piacentina ha manifestato questo pomeriggio in corteo la propria solidarietà al primo cittadino leghista di Adro Oscar Lancini "ingiustamente coinvolto in una vicenda giudiziaria" contestano gli esponenti del Carroccio.  2.500 quelli che hanno sfilato oggi per le strade della città bresciana per far sentire la propria vicinanza al sindaco.

Tra questi anche i leghisti piacentini, con bandiere e striscione. "Piacenza c'era e ha fatto sentire la sua presenza - dice il segretario provinciale Pietro Pisani -. A Lancini va tutta la nostra solidarietà. E' stato accusato per essere stato vicino alla sua gente, per aver cercato di fare tutto il possibile per dotare il paese di strutture moderne ed efficienti"

Nei suoi confronti il Carroccio piacentino - e tante delegazioni da tutto il Nord - "hanno portato il proprio contributo di calore ed entusiasmo - spiega Pisani -. Siamo sicuri che al termine di questa brutta vicenda a vincere saranno le ragioni di un buon amministratore quale è Lancini, che sono le ragioni di tanti sindaci oggi in trincea per garantire servizi ai cittadini contro uno Stato che, tra tagli e tasse, ci sta riducendo allo stremo delle forze".