118, TRA CINQUE MESI CENTRALI ACCORPATE IN CENTRO EMILIA, CAVALLI (LN) ALLA REGIONE: “CHE NE SARÀ DI PIACENZA?”. E RILANCIA SULL’IPOTESI-ELISOCCORSO

A FEBBRAIO-MARZO 2014 AL VIA BOLOGNA-FERRARA-IMOLA. IL CONSIGLIERE DEL CARROCCIO: "TRISTE PRESAGIO. LUSENTI CHIARISCA LE SUE INTENZIONI PER IL NOSTRO TERRITORIO"

"A marzo partirà l'accorpamento del 118 tra Bologna, Ferrara e Imola. Quali le intenzioni per Piacenza?". Lo chiede in un'interrogazione il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli dopo l'allarme dei sindacati che ha fatto seguito alle notizie emerse all'ultima riunione dell'area vasta Emilia centro (Imola, Ferrara e Bologna).: l'assemblea avrebbe sancito l'avvio del progetto di accorpamento tra centrali operative. In quella sede è infatti emersa l'imminente partenza della maxicentrale di emergenza, mentre Piacenza ancora attende una risposta definitiva dalla Regione sul paventato accorpamento con Parma e Reggio Emilia. "L'avvio della centrale unica in centro-Emilia è un triste presagio", commenta Cavalli che invoca quindi "chiarezza". "Giochiamo a carte scoperte - dice il consigliere - ora basta nascondersi dietro un dito: l'assessore alla sanità Carlo Lusenti chiarisca una volta per tutte le proprie intenzioni".

"Altro che accorpamento. Piacenza è pioniera nel settore del soccorso e merita non solo garanzie sul mantenimento degli attuali servizi, ma anche nuovi investimenti". Per questo l'esponente del Carroccio rilancia con l'ipotesi elisoccorso. "I vasti spazi delle aree militari potrebbero essere un posto ideale, ovviamente dopo aver siglato specifiche intese con la Difesa".

Martedì 15 ottobre 2013

A TORINO 50 PIACENTINI PER DIRE NO ALL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

 

SFIDA DI NO TAV E ANTAGONISTI, MARONI: "L'UE SE NE FREGA"


"Stop a nuovi flussi migratori, stop all'immigrazione clandestina, stop allo svuotacarceri". C'erano anche una cinquantina di piacentini a manifestare, questa sera in piazza San Carlo, a Torino, contro l'immigrazione clandestina e contro la proposta - già passata in commissione al Senato per iniziativa di una pattuglia grillina - di abolirne il reato. Un intero pullman è partito nel pomeriggio alla volta del capoluogo piemontese. I leghisti piacentini hanno sfilato, in corteo, da piazza carlo Felice a piazza San Carlo, attraverso via Roma, dove una presenza di No Tav e antagonisti ha tentato di forzare il serpentone leghista. Oltre diecimila le adesioni alla manifestazione del Carroccio. Sul palco   Roberto Maroni, Roberto Calderoli, Giancarlo Giorgetti, Flavio Tosi, Matteo Salvini, Umberto Bossi. Tutti a condannare il "perbenismo ipocrita" di chi predica accessi indiscriminati nel Paese, a difendere la Bossi-Fini (definita Bossi-punto) e a invocare l'aiuto dell'Europa che "fino ad oggi se n'è fregata". Il segretario Maroni ha ribadito la necessità di pattugliamenti delle coste a ridosso delle rive africane, per scongiurare le partenze, e ha spronato il Governo a stringere accordi con i Paesi di provenienza per prevenire esodi 'alla fonte', come da lui fatto, quando era ministro dell'Interno, con la Libia."E' stata una grande manifestazione - commenta il segretario provinciale del Carroccio   Pietro Pisani -, con grande partecipazione, a dimostrazione della consapevolezza e della determinazione con cui la Lega Nord e i suoi militanti vogliono fermare - avvalendosi di tutti i mezzi che la legge mette a disposizione - l'invasione dell'Italia, voluta da coloro che speculano sull'immigrazione clandestina".

 

SICUREZZA PIACENZA, CAVALLI (LN) CONTRO DOSI: "LA SUA 'RONDA' AVVILENTE MESSINSCENA"

IL CONSIGLIERE REGIONALE: "NON BASTA UNA PETTORINA FLUO PER RISOLVERE I PROBLEMI DELLA CITTÀ"

"Non è indossando una pettorina fluorescente che il sindaco Paolo Dosi risolverà i problemi della sicurezza di Piacenza. La città sta vivendo un'emergenza criminalità e non sarà con la boutade di una sera che il sindaco risolverà la situazione". Così il consigliere regionale leghista   Stefano Cavalli all'indomani della "ronda" del primo cittadino di Piacenza.

"Il sindaco non pensi di 'far fessi' i piacentini. Non basta un giro a bordo dell'auto della polizia per risolvere gli enormi problemi della città".

"Mentre a Piacenza gioca a fare il paladino della sicurezza, il suo partito, a Roma, vota per far uscire criminali e clandestini dalle carceri e per consegnare il Paese al caos immigratorio". Per Cavalli l'uscita del sindaco è quindi solo "un'avvilente messinscena per gettare fumo negli occhi dei cittadini".

Inoltre: "La Lega Nord da decenni propone le ronde, tra le contestazioni di una sinistra scandalizzata. A distanza di anni Dosi, che di quella sinistra fa parte, ci copia, scoprendo che le ronde  rappresentano un efficace deterrente al crimine. Una sveglia tardiva che sconfessa il Pd dei benpensanti".  L'invito a Dosi è quindi quello di "pensare a utilizzare gli strumenti messi a disposizione dei sindaci dall'ex ministro Maroni, che ha dotato i primi cittadini dei poteri necessari per combattere insicurezza e degrado nelle città. Poteri che oggi Dosi non sta sfruttando" sottolinea Cavalli.

In conclusione: "La messinscena del Dosi-poliziotto non 'attacca'. Anzi, suona come una presa per i fondelli nei confronti di cittadini che chiedono una stretta sui controlli e tolleranza zero e, per tutta risposta, si trovano il sindaco a predicare il buonismo per le vie della città".

Sabato 12 ottobre 2013

“NON RINNOVIAMO LA TESSERA”, LA LEGA NORD PROVINCIALE: “TRE SU QUATTRO NON SONO PIÙ MILITANTI”

"Rendiamo noto che tre dei quattro che oggi prendono parola a difesa di Massimo Polledri non sono più militanti della Lega Nord, anche da tanto tempo. Motivo per cui per loro non sarà certo possibile 'non rinnovare la tessera' come oggi annunciano di voler fare".

Lo precisa la segreteria provinciale della Lega Nord in risposta a Luigi Fogliazza, Pieraugusto Zambianchi, Lorenza Gatti e Giuseppe Sala, che oggi si sono detti "pronti a non rinnovare la tessera".

TELECOM, RASSICURAZIONI BONANNI (CISL) SU POSTI DI LAVORO, CAVALLI (LN): “BENE, ORA GARANZIE SCRITTE”

"Bene le rassicurazioni di Bonanni sui posti di lavoro a Telecom. Ora chiediamo garanzie scritte. E se Telefonica dovesse cambiare idea in corsa, la Regione stia pronta a intervenire, magari minacciando di sciogliere i contratti in essere con la compagnia". Lo dice il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli dopo che il leader Cisl, Raffaele Bonanni, ha assicurato da Bologna - riferendo di un colloquio con i vertici aziendali - che l'acquisizione non porterà a licenziamenti.

"Apprezziamo il fatto che la questione Telecom non sia diventata solo un tema di 'bandiera', ma ci sia da parte di certo mondo sindacale una mobilitazione seria e concreta a favore dei lavoratori" dice l'esponente del Carroccio. "Le rassicurazioni di Bonanni danno fiato a una battaglia che deve continuare: quella per ottenere garanzie scritte".

"Auspichiamo che l'azienda tenga fede alla parola data - dice Cavalli -. Nel caso rilanceremo la nostra battaglia. Purtroppo il governo, ancora una volta, non è stato in grado di agire 'a monte' per evitare la svendita delle reti alla Spagna, così ci troviamo a dover inseguire soluzioni in extremis".

Venerdì 11 ottobre 2013

SOLDI AI PROFUGHI, MA L'ASILO VAIARINI CHIUDE, PROTESTA CAVALLI (LN): “DAL SINDACO UN AFFRONTO AI PIACENTINI”

PIACENZA - "Ecco l'integrazione modello-Dosi: per gli alloggi di falsi profughi i soldi ci sono, ma mancano per tenere aperto l'asilo Vaiarini. Questo è un insulto ai piacentini"

L'annuncio di chiusura dell'asilo Vaiarini scatena la protesta del consigliere regionale leghista Stefano Cavalli contro il sindaco Paolo Dosi. "E' un affronto ai cittadini. Il sindaco sta usando i nostri soldi per pagare l'alloggio a falsi profughi (che a quanto pare nulla avevano a che fare con l'emergenza libica) e li nega alle nostre famiglie". "Dosi sta mantenendo a spese dei cittadini, da oltre due anni, decine di persone che non ne hanno titolo e nega un asilo ai figli dei piacentini. Sono scelte vergognose. Chiediamo subito che ne riferisca pubblicamente".

"Sosteniamo la battaglia dei genitori. Siamo pronti a portarla in Regione e, se il caso, a coinvolgere i nostri parlamentari per opporci con ogni mezzo a questa vergogna".

Venerdì 11 ottobre 2013